Descrizione
La Chiesa di Sant’Egidio è un luogo sacro facente parte un tempo di un complesso abbaziale. L’edificio è stato fortemente compromesso dalla grossa faglia che attraversa il masso gessoso, ma non solo: fu danneggiata dal terremoto del 1933 e dieci anni dopo fu fatta saltare in aria dalle truppe naziste. Di essa si possono ancora apprezzare le mura perimetrali, la scalinata d’accesso e la facciata del Settecento, forse ricostruita dopo il terribile terremoto del 1706. Di bella fattura è il cornicione, sul lato sud, interamente realizzato in pietra arenaria rossa, una particolare roccia che si rinviene in grossi blocchi tra le argille scagliose. A ridosso della scalinata vi sono i resti di un vecchio forno per la cottura del pane, mentre davanti alla chiesa si nota la strada scavata direttamente nella roccia.